Oggi è

La Città di Butera

Diamo uno sguardo alla bellissima città che ospita San Rocco

 

        La Religione
Fonte: Butera nella Storia, Carmelo Tabbì

Butera appartiene alla Diocesi di Piazza
Armerina.Sino alla metà del secolo XVI,
la cura spirituale degli abitanti di Butera 
era affidata ai Padri Cistercensi che Re 
Guglielmo II il Buono aveva stabilito in
un Cenobio situato sul vicino monte di Santa Maria dell’Alto. L’immediata amministrazione dei sacerdoti era curata dai suddetti padri, i quali avevano un ospizio dentro la città, dove poi sorse il Convento dei Minori Conventuali, attaccato alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Castello, in seguito dedicata a San Francesco di Assisi.

Non si sa con precisione l’anno in cui la parrocchia fu trasferita nella chiesa di San Tommaso Apostolo, forse nel 1572, epoca in cui cambiò l’archivio parrocchiale per la soppressione del Cenobio dei Cistercensi.

Il parrocato a Butera venne istituito ed affidato a quattro Cappellani Curati nel 1593. Il primo parroco fu il rev. Dr. Francesco Di Martino, buterese, uno dei quattro cappellani curati.

Il parroco di Butera in origine era nominato dal Patronato locale; la nomina era fatta dalla casa dei Branciforti, la quale pare abbia ceduto questo diritto ai vescovi del tempo. Sino all’elezione del parroco Matteo Provinzano (inizi del 1900), questa carica parrocchiale veniva messa in concorso.

Attualmente il Vicario Foraneo è Don Filippo Provinzano, via Virgilio 5. Tel.:0934/346114-346147