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Il Santuario di San Rocco
Fonte: Archivio parrocchiale

Num. Progr. del Repertorio 122 APPALTO DI OPERA 887 
Regnando Umberto primo per grazia di Dio e volontà della nazione Re d'Italia.
L'anno milleottocento ottantaquattro 1884 
Il giorno venti Luglio in Butera nello studio di me infrascritto Notaro sito in propria Casa di abitazione posta nella Strada Chiesa Madre N 47. Innanzi a me Rocco Strazzeri del fu Notar D. Giuseppe Notaro residente in Butera collo studio in propria casa di abitazione sita in Butera nella strada Chiesa Madre N 47. come sopra inscritto nel Consiglio Notarile di Caltanissetta assistito dai Signori Maestro Filippo Gagliano di Maestro Rocco calzolaio nato in Butera ed Maestro Biaggio Vitale del fu D. Giuseppe Calzolaio nato in Mazzarino e dorniciliati e residenti in Butera si sono personalmente costituiti e sono presenti i Signori Sacerdote D. Giovan Battista Anzaldi figlio di Carmelo Prete, D. Filippo Passaniti del fu Giovanni Maria proprietario, Notar D. Salvatore Danile Passaniti del fu D. Raimondo proprietario Notaio in esercizio, Maestro Rocco Vinci del fu Sebastiano stovigliaio, Gaetano e Luigi Gentile fratelli del fu Giuseppe borgesi proprietari, Luigi Labbate del fu Rocco borgese. e Francesco Digregorio del fu Rocco borgese, nati domiciliati e residenti in Butera, tutti quali componenti la DEPUTAZIONE del festività del Patrono San Rocco da Butera legalmente eletta da Monsignor Vescovo di Piazza da una parte. E maestro Francesco Marrone del fu Sebastiano nato in Trapani, maestro Gregorio Alba del fu Antonino nato in Butera e maestro Gaetano Riggio di maestro Rocco nato in Butera, intagliatori e muratori, e domiciliati e residenti in Butera dall'altra parte. Tutti da me notaro e sopra menzionati testimoni ben conosciuti. Detti Signori Sacerdote Anzaldi, Passaniti, Notar Danile, Vinci, fratelli Gentile, Labbate e Digregorio tutti quali componenti la DEPUTAZIONE della festività del Patrono San Rocco come sopra hanno dichiarato che nella Chiesa del predetto Patrono San Rocco sita in Butera abbisognando delle riparazioni urgenti e necessari hanno dato incarico all'architetto Signor D. Ignazio Margani di Mazzarino domiciliato in Butera per fare relazione onde stabilire tutto quello che sarà necessario farsi per dette riparazioni e la spesa occorrente abbisognevole di maestria materiali ed altro necessario per dette riparazioni da farsi; Il predetto architetto Signor Margani accettando l'incarico ha formato la sua relazione di tutto ciò che è necessario a farsi per dette riparazioni con stabilire la spesa occorrente, e stabilire ancora tutte le condizioni dello appalto per eseguire dette riparazioni come meglio il tutto è stabilito e significato nella sudetta relazione fatta da detto architetto Margani sotto li dieci Giugno milleottocento ottantaquattro contenuta in tre fogli di carta che al presente atto si alliga che farà parte integrale del presente atto e collo stesso atto sarà registrata. Dietro ciò la sudetta DEPUTAZIONE in forma privata ed economica fece avvertire a chi voleva accudire allo appalto di dette opere di riparazioni in detta Chiesa di San Rocco da eseguirsi giusta per come stabilito e descritto nella insorta relazione con tutti i patti e condizioni ivi contenuti. Infatti primo si presentò il Signor Pasquale Occhipinti per attendare allo appalto di detta opera, ed avendo esaminato bene la detta relazione dichiarava di non convenirgli per la bassezza dei prezzi stabiliti in detta relazione e si è ritirato; indi si presentò D. Filippo Cacioppo a voler egli rendersi appaltatore di detta opera, e per la ragione di sopra non convenendogli pure si è ritirato; infme si presentarono li sopradetti maestri intagliatori e muratori Marrone Alba e Riggio, che esaminata bene la detta relazione e trovando equi li prezzi corrispondenti ivi stabiliti per detta opera da farsi convenendo ai loro interessi, hanno chiesto alla detta DEPUTAZIONE lo appalto di detta opera di riparazioni in detta chiesa San Rocco da eseguirsi per come descritto nella insorta relazione e con tutti li patti e condizione nella stessa contenuti; la sudetta DEPUTAZIONE acconsentendo alla richiesta e quindi di consenzo la stessa DEPUTAZIONE e detti Maestri Marrone Alba e Riggio appaltatori, col presente atto stabiliscono quanto appresso. 
- 1. Li sopradetti Marrone Alba e Riggio solidalmente si obbligano di ricostruire dette riparazioni che abbisognano in detta Chiesa, dietro di aver demolito e sbarazzato tutti li pezzi di fabbrica che si devono levare, e scavare i pedamenti dove saranno piantati i pilastri m detta Chiesa giusta il piano d'arte disegno e modelli per come descritto nella sopra insorta relazione, con formare i Pilastri di pietra intagliata nelli due angoli di essa Chiesa delle misure e dùnenzioni stabiliti in detto piano d'arte e giusta il modello e disegno fatti da detto Architetto Signor Margani menzionati nella sopra insorta relazione che trovasi depositato presso detto Sacerdote Anzaldi firmato dalle parti, eccetto dai fratelli Gentile Labbate Digregorio ed Alba che non sanno sottoscrivere. E ciò materiali tutti dai detti maestri appaltatori in solido bene scelti e lavorati a secondo è prescritto in detta relazione; potendo però gli appaltatori fare uso nella fabbrica delle pietre che ricaveranno dalla demolizione dei pezzi di fabbrica di detta Chiesa che si devono demolire, ed anche fare uso dell'acqua della cisterna di detta Chiesa che è nella Sacristia della stessa. Quali opere i predetti Marrone Alba e Riggio insolido si obbligano eseguirli maggistribilmente e seconda l'arte e per come è prescritto nel detto piano d'arte disegno e modelli, con materiali scelti ed intagli bene lavorati di pietra forte e di unico colore delle diinenzioni e misure stabiliti in detto piano d'arte, situati con calce bene dosata, ed eseguire i lavori di cornici capitelli ed altro nell'intaglio per come tutto è prescritto nella insorta relazione e piano d'arte e disegno di sopra menzionati, e ciò sotto pena dei danni interessi e spese a carico dei detti obbligati insolido nel caso di mala costruzione o cattivi materiali adoperati. 2. Il legname per formare il ponte per eseguire i sopradetti lavori si deve mettere dai detti maestri appaltatori; però quello che possiede la Chiesa i detti maestri ne potranno fare uso nella formazione del ponte per fino che durano i lavori, e terminate le opere e sfabbricato detto ponte, devono detti maestri restituire alla Chiesa il legname che questa avrà prontuato per detto ponte. 3. Si stabilisce dalle parti che le dette opere di riparazioni in detta Chiesa devono aver principio dal primo Settembre prossimo in poi, e devono essere terminate tutte intere per come è stabilito nel piano d'arte e disegno e modelli a tutto il mese di marzo venturo milleottocento ottantacinque. Sull'intelligenza però che fatto il necessario dell'opera ciò è i pilastri all'angoli e fabbriche, se per il prosieguo compimento dell'opera la DEPUTAZIONE predetta non si troverà in fondi di denaro, allora sarà sospesa la continuazione e compimento dell'intera opera, che sarà però continuata e completata dal primo settembre milleottocento ottantacinque sino a tutto Febbraro milleottocento ottantasei; ed in questo caso di sospensione dell'opera per volere della DEPUTAZIONE, la spesa abbisognevole per levare e ricostruire nuovamente il ponte, ripresa la continuazione dell'opera sarà a carico di detta DEPUTAZIONE cosi per convenzione. 4. La presente obbligazione di costruzione di tutta l'intera opera di riparazione giusta il piano d'arte disegno e modelli, si è convenuta di consenzo delle parti per la mercede di Lire quattromila cento sessantaquattro e centesimi sessantacinque comprese Lire duecento di opere impreviste, e ciò giusta i prezzi stabiliti nell'insorta relazione. Salvo però alle parti di verificare e ratificare il calcoli di detta relazione, e trovandovi qualche errore di calcolo sarà modificato e regolato nell'interesse d'ambi le parti e si darà luogo ad aumento o diminuzione di detta mercede così dalle parti stabilito. Si stabilisce di patto tra le parti, che i predetti maestri appaltatori devono principiare da oggi impoi a trasportare e lavorare gli intagli qui in Butera dentro e fuori della Sacristia di detta Chiesa, e dietro fatto lo scandaglio dell'architetto Margani, che trovato il valore di detti intagli lavorati di Lire trecento, la DEPUTAZIONE èobbligata di pagare a detti maestri appaltatori insolido Lire duecento restando le altre Lire cento in conto di fondo di cauzione per detta Opera, e così per secondo scandaglio trovati altre lire trecento di detti intagli lavorati pure si pagherà Lire duecento, restando le altre Lire cento a conto di fondo di cauzione, e cosi ancora per un terzo scandaglio di altre Lire trecento d'intagli lavorati si pagheranno altre lire duecento, restando pure le altre lire cento a compimento del fondo di cauzione che sarà in tutto di Lire trecento, che saranno pagate dette Lire trecento di fondo di cauzione dalla DEPUTAZIONE agli appaltatori nella difinitiva consegna di tutta l'intiera opera giusta il piano d'arte disegno e modelli. La sopradetta mercede di soprastabilita di Lire quattromila centosessantaquattro e centesimi sessantacinque, tolti Lire trecento per fondo di cauzione come sopra si disse, la sudetta DEPUTAZIONE si obbliga e promette pagare ai detti maestri appaltatori Marrone Alba e Riggio insolido o a persona per essi leggitima qui in Butera nel corso dell'opera ratainente ed a seconda i scandagli fatti dall detto Architetto. Dell'eseguiti lavori ed a seconda la resultanza di detti scandagli, comprendendosi i primi scandagli per gli intagli, ed i pagamenti fatti per detti primi scandagli colla ritenuta delle Lire trecento per fondo di cauzione che saranno pagati alla consegna difmitiva di tutta l'intiera opera come sopra si disse, e ciò in denaro contante ed in tante monete aventi corso legale in questo Regno. 5. Si conviene che tutti i materiali, mano d'opera ed altro abbisognevole per detta Opera sarà a carico di detti appaltatori in solido, eccetto di quei che si è obbligata mettere la DEPUTAZIONE giusta il piano d'arte; e prima di adoperarsi e situarsi i materiali saranno esaminati e verificati da esso architetto, e trovandoli secondo l'arte saranno adoperati situati e murali. La fabbrica di calce si dovrà eseguire, con assetto delle pietre ripiena di calce senza vuoti, battuta con martello e col mazzacanzo, scagliata con rottame di tegole nell'esterno, e le pietre nella faccia esterna di muro devono essere facciate colla mandaja; la malta per la muratura della fabbrica e degli intagli nei pilastri deve essere bene dosata e travagliata e governata a braccio d'uomo senza addizione d'acqua. Le pietre d'intaglio nei pilastri saranno situati sulla malta senza nessuna specie di bietta e saranno fermate a colpi di mazzacanzo di legno, e perfettamente connessi e riempiti in tutte le parti, e le connessure verticali saranno ripieni di malta puoco dura intromessa con sticchetta, ed allorquando il tempo sarà secco la fabbrica si dovrà bagnare continuamente con acqua; quali lavori tutti devono essere sorvegliati ed esaminati dal detto Architetto. 6. Tutti i lavori d'intaglio, cornici, stemma, catene, muratura ed altro saranno eseguiti da detti appaltatori insolido uniformemente è stabilito nella sopra insorta relazione e piano d'arte disegno e modelli, che gli appaltatori in solido si devono uniformare nell'eseguimento dell'opera alla predetta relazione dalla prima all'ultima linea, sotto ponendosi ai danni interessi e spese a pro della DEPUTAZIONE nel caso di trasgressione mancanza o mala costruzione di detta opera. 7. Che con i certificati di scandaglio e coi pagamenti che si faranno nel corso della costruzione non si intende collaudare opera alcuna, ma questa collaudazione èriportata nella fme dell'opera colla relazione fmale di consegna. 
8. Le spese pei scandagli e relazione fmale di consegna sono a carico degli appaltatori. 9. Detti appaltatori insolido fidano la detta opera e lavori giusta il piano d'arte e disegno pel corso d'anni dieci cursori dal giorno che avranno avuta la relazione fmale di consegna di detta opera, ed all'oggetto espressamente rinunziano di poter pretendere azione di scomputo, rilascio o rimessione di mercede per qualsiasi caso fortuito ordinario e straordinario previsto o non previsto dalle leggi civili per detta Opera anche pel corso della fida rinunziando all'uopo a qualunque azione di diritto e di fatto, eccetto il caso che avvenisse qualche guasto nella detta opera per terremoto (che Dio ne guardi) che allora in questo caso gli appaltatori non passano responsabili del danno. 10. Le spese e tasse del presente ed una copia pella DEPUTAZIONE sono in comune metta dell'obbligati metta della DEPUTAZIONE, e la metta degli obbligati si anticipa dalla DEPUTAZIONE per rivalersene sul primo Pagamento che gli si farà. Per l'esecuzione del presente atto le parti eleggono domicilio nelle loro case qui in Butera. Li fratelli Gentile, Labbate, Digregorio ed Alba dichiarano di non sapere sottoscrivere per essersi analfabeti. Il presente atto da me Notaro richiesto è stato ricevuto e scritto di mio carattere ed letto e pubblicato nel mio studio sito nella casa di propria abitazione posta in Butera nella strada Chiesa Madre N 47 come sopra, a chiara ed intelligibile voce alle parti che dietro mia interpellanza dichiarano che lo scritto del presente atto è conforme alla loro volontà, in presenza dei sopra menzionati Testimoni, che firmano il presente atto di unito a me Notaro Anzaldi Passaniti Danile Vinci Marrone Riggio mentre il resto non firmano avendo come sopra dichiarato di non saper sottoscrivere per essersi analfabeti. Quest'atto è contenuto in due fogli di carta con le Otto pagine scritte e firmato il foglio di mezzo. F.to Sac. G. Battista Anzaldi - Filippo Passaniti - Salvatore Notar Danile - Rocco Vinci - Francesco Marrone - Riggio Gaetano - Filippo Gagliano testùnonio -Biagio Vitale testimonio - Rocco Strazzeri del fu Notar d. Giuseppe Notaro residente in Butera 

N. B.: la trascrizione dell'atto è stata eseguita a cura del notaio Elio SCICHILONE da originale esistente presso l'Archivio di Stato di Caltanissetta 

PERIZIA REDATTA DALL'ARCHITETTO IGNAZIO MARGANI ED ALLEGATA AL CONTRATTO D'APPALTO D'OPERA STIPULATO CON ATTO N. 122 DI REPERTORIO RQGATO IL 20 LUGLIO 1884 DAL NOTAIO ROCCO STRAZZERI DI BUTERA L'anno 1884 il giorno 10 Giugno in Butera Giusto l'incarico datomi dai Deputati della Venerabile Chiesa di San Rocco di questa Comune di Butera composti Giovanni Battista Sac. Anzaldi, Passaniti D. Filippo, Danile Notar D. Salvatore, Vinci Maestro Rocco, Gentile Luigi e Gaetano, Labbate Luigi e Digregorio Francesco. Ad oggetto io qui sottoscritto Architetto, nello scopo di porre ad esaminare la fabbrica, che si dovrà demolire, e progettare la ricostruzione della fabbrica demolita, unitamente, alle due catoniere. In effetto recatomi sul luogo, con l'assistenza dei sopra descritti Deputati, ed avendo osservato il muro e cantoniera di Sud, Est, Nord, Est, dalla base fino alla sommità, e nelle faccie, dei angoli delle cantoniere esterne ed interne si osserva, ed o trovato il muro, e cantoniere molti lesionati, con forte spaccatura fuori piombo nell'esterno, ed avendo preso tutte le dimensioni ne rappresento quanto siegue. Primieramente si dovrà eseguire la demolizione intervallatamente, delle due cantomere, unitamente al muro contiguo alla sagrestia, il descritto muro si dovrà tagliare, cosi detto a scena, mentre nella parte superiore si trova con forte spaccature, dovendo bene puntellare la copertura, e muro, che rimane, senza fare succedere disastro alcuno. Il descritto muro porta l'altezza di ml. 12 con la larghezza regolato di ml. 5 e grossezza compensata ml. 0.60, che sono m. 36 cubici. Più si deve eseguire la demolizione, a tappello dalla base alla sommità delle due cantoniere, che ognuna porta l'altezza di ml. 12 con la larghezza di ml. 3 delle due faccie, e grossezza regolata di metro 0.60, che sono m. 21.60 cubici, che insieme sono m. 43.20 cubici. Che riunita l'intera misura della fabbrica, che si dovrà diroccare, sono met. 79.20, cubici, che si calcola tuffo, diroccamento. con l'obligo di scegliere tutte le pietre servibile, dovendo puntellare l'intiera fabbrica per non succedere disastro alcuno, e se succede qualche disastro, o diroccamento di fabbrica, o altro oggetto, che trovasi sotto la costruzione, sarà a peso dello stesso appaltatore, puntellare la copertura, e conciatina del ponte di legname, unitamente al trasporto dei sfrabbicini, nel piano del Castello, a £2,25 metro cubo imputano £. 178, 20 Per eseguire l'impianto delle novelle cantoniere, fa d'uopo cavare il terreno per le fondamenta, 1~ Sezione, 10 Cantoniera lunga dei due lati m. 4 larga m. 1 profonda m. 2 che sono m. 8 cubici, che insieme sono m. 16 cubici, che si calcola compreso tutto taglio di terra unitamente, al trasporto del materiale, nel piano del Castello, a £ 1.80 metro cubo imputano £ 28,80 N.B. il suddetto cavo di terra sarà aumentato, o diminuito, di misura, a secondo la qualità della terra, che s'incontrerà, come egualmente sarà aumentato il prezzo, se mai s'incontreranno massi di pietra forte La fabbrica sarà eseguita con pietra grossa e col cemento ad impasto di calce in per quanto questa soprabonda di sotto, e nei lati delle pietre, stipata la fabbrica col martello ed assestata con scheggioni, e rasaglia battuta col mazzacanzo in ogni filata, tutte le pietre dei muri dei prospetti dovranno essere facciati, e scagliati con rottame di tegole. Dovendo riempire di fabbrica, come sopra il descritto vuoto da scavarsi per le fondazioni nella misura sopra stabilita, di met. 16 cubici, che si calcola compreso tutto a £ 8 mero cubo sono £ 128 Si dovrà ricostruire il muro, con grosse pietre facciate, e scagliati di rottame di tegole, che porta la sopradescritta misura, unitamente alla metà di misura delle due cantoniere, che raccolta l'intiera, e sopra descritta misura sono met. 57.60 cubici, che si calcola, compreso tutto a £ 10 metro cubo imputano £ 566 Per dare maggiore solidità alle due cantoniere, e regolare il prospetto si dovranno ricostruire con intagli lisci e lavorati ad uso portico, un frontespizio e due pilastri, avendo scelto l'ordine Toscano dell 'Architettura Tutte le opere d'intagli lavorate sono decorate con cornici, composte da gole dritte, e rovescie fregio, architrave capitelli fusto dei pilastri, base e zocolli, con tovi e listelli, ed altre membrature tutte determinate colla suddivisione, per quanto concerne alla disposizione generale dei rappresentati disegni delineati, e valutati con doppio scopo, per una regolare decorazione, con la maggiore semplicità e per la modicità della spesa. L'artista che ne deve eseguire l'opera formerà tutti i modoli e le sagome sopra i disegni, i quali saranno riesaminati dall'Architetto, che dirigge le opere, a tal uopo in piedi delli stessi disegni sarà formata la scala metrica per essere più intelligibile ai maestri fabbricieri la quale ~ necessaria per ricavare le dimensioni, con le massime esattezze dei membretti, cornici, e di ogni pezzo di lavoro. La prospettiva, e cantoniera, per avere una maggiore sodezza e leggiadria, sarà rivestita d'intagli nei punti più interessanti, il quali sarà disposto, e adattato con l'ordine Toscano come si osserva nel disegno. L'intagli che lo compongono sono i seguenti: Intaglio liscio Base, piedestallo, fusto dei pilastri, Architrave, fregio, base del ordine attico; il descritto intaglio dovrà essere tagliato, con la mandaja a grana fina. Piedi stalli, riunita l'altezza sono m. 9.28 larghi m. 6 sono m. 26.97. Fusto dei pilastri riunita l'altezza sono m. 24 larghi m. 4 sono m. 96. Fascia sottostante ai capitelli alti insieme m. 0.80 larghi m. 4 sono met. 3.20 Architrave lunga m. 11.48 larga m. 0.57 sono m. 6.54. Fregio lungo mm. 11.48 largo m. 0.60 sono m. 6.88 Ordine attico alto regolato m. 1.20 lungo regolato m. 2.40 sono m 2.88. Che raccolta l'intera misura dell'intaglio liscio sono m. 142.47 quadrati superficiali apparenti che si calcola compreso tutto, intaglio estirpato posto sul luogo, tagliato con mandaja a grana fina situato in opera a £ 15 metro quadrato superficiale apparente importa £ 2 137.05 Intaglio lavorato, con gole, listelli, bastoni, capitelli, base, cornice e cervicette, fascia tra il fregio e l'Architrave, che riuniti insieme sono cioè, base dei pilastri lunghi insieme metri 4.80, alti m. 0.58 sono m. 2.78+ Capitelli lunghi m. 5.60 larghi m. 1.10, sono m. 6.16+ Fascia tra l'architrave e fregio lunga m. 11.55 larga coi suoi giri m. 0.15 sono m. 1.73+ Cornice della prospettiva lunga m. 12.50, alta coi suoi giri m. 1.06 sono m. 13.25+ Cornice del fronte spizzio lunga m. 10 larga coi suoi giri metro 1.06 sono m. 10.64+ Cornicetta dell'ordine attico lunga regolata m. 0.50, alta coi suoi giri m. 0.28 sono metri 1.26+ Che riunita l'intera misura dell'intaglio lavorato sono metri 35.78 quadrati superficiali apparenti, che si calcola compreso tutto intaglio estirpato posto sul luogo tagliato con la mandaja a grana fina, lavorato, a scarpello e situato in opera a lire 20 metro quadrato superficiale apparente sono £ 715.60 Un stemma, nel centro della cornice, e propriamente nell'interno del fronte spizio sarà lavorato, con pietra d'intaglio di ottima qualità, ad unico mazzo e sopra la corona, che si calcola compreso tutto posto inopera £ 35 Una piccola piramide, che sarà situata sulla sommità del fronte spizio, dove verrà conficcata l'asta di ferro della bandiera, e la croce, ed essa sarà lavorata giusto il disegno, che si calcola unitamente alla situazione posto in opera £ 25 Due graste, che saranno situate nell' ordine attico per chiudere l'intiero prospetto, saranno lavorate giusto il disegno, che si calcolano tutte due poste in opera £51 Tutti i descritti intagli dovranno essere, una metà di centimetri 50 di lunghezza, una quarta parte di lunghezza di cent. 40, e altra quarta parte di lunghezza di cent. 36 con l'altezza non meno di cent. 46 i descritti in tagli dovranno essere di rustico e unico colore, di pietra forte, saranno rigettati tutti l'intagli arrenacci o pure spregati, saranno situati con puoco impasto di calce, e con una sticchetta, per riempire nell'interno, e nei lati tutti i descritti intagli, e saranno situati a colpi di mazza. Tutti i descritti intagli dei pilastri dovranno essere murati bene con fabbrica di calce ben stipata, e i maestri appaltatori, non sono ripetere, nessuno aumento di fabbrica, sopra i stessi pilastri. Dovendo dare una resistenza, ai muri laterali, e di prospetto della Chiesa, che si sono dispessiti nei angoli, che trovansi molti lesionati, ho giudicato fare apporre, nei angoli due catene di ferro, situati a cartabase, l'oggetto principale si è di dare una fermezza, e unione al muro della prospettiva, con quelli laterali, ogni catena dovrà essere lunga con le chiavi e occhi m. 7.50, che insieme sono m. 15. Più il ferro della croce dovrà essere rotondo e porta la misura intiera di m. 2.50 e la bandiera dovrà essere di rame. Tutto il descritto ferro lo darà la Deputazione. Per situare le anzidette catene fa d'uopo conciare dei piccoli ponti nell'interno della Chiesa, che si calcola tutto concciatina del ponte esterno per la costruzione del muro e prospetto, e nell'interno della Chiesa per la situazione dei catene si calcola tutto £ 80 Dovendo situare le descritte catene, sono necessari due balate bucate, per situare l'occhi e le chiavi, che si calcola tutto formazione dei buchi, balate, e situazione dei catene per £ 20= Totale della somma £ 3964.65 Dituttocciò ne ho formato la presente e preventiva relazione. L'Architetto Ignazio MARGANI Si stabilisce una somma per opere impreviste di £ 200 Condizione di appalto Le sopra descritte opere l'appaltatore dovrà eseguirle magistribilmente. La malta dovrà eseguirsi, l'impasto con le dosi regolari, e covernata, a braccio senza addizione d'acqua. Le pietre d'intaglio per formare l'ornamento saranno delle buone contrade, e di buona qualità, ed unico colore, intagliati, perfettamente ed allineati le connessure, perpendicolari, saranno tagliate con cura esatta di squadra alla faccia esteriore , i canti delle faccie saranno vivi senza smussi o chegge. La fabbrica di calce si dovrà eseguire con assesto delle pietre ripiene di calce senza vuoti battuta col martello, e col mazzacanzo, scagliata con pezzame di tegole nell'esterno, le pietre d'intaglio saranno disposte sulla malta senza veruna spiaccia di bietta, e saranno fermati a colpi di mazza di legno, e perfettamente ripiena in tutta la parte impiegata nella fabbrica. Le connessure verticali saranno ripieni in malta puoco dura intramessa con una stecca e non ripiena a secco, il è formalmente interdetto; allorché il tempo sarà secchissimo la fabbrica si dovrà bagnare continuamente Tutti i modoli e le sagome le dovrà formare l'artista, e saranno riesaminati e firmati dall'Architetto che dirigge le opere. Tutti i sopra detti lavori si dovranno eseguire uniformemente al disegno, colla direzione ed intelligenza dell'Architetto che dingge le opere. Coi certificati dei scandagli, e coi pagamenti che si faranno nel corso della fatiga non s'intende collaudare opera alcuna, ma questa collaudazione è riserbata colla relazione finale di consegna. Le spese di scandagli e finale consegna a carico dell'appaltatore. L'appaltatore dovrà dare lire trecento di opera anticipata, e le descritte lire trecento, saranno o compensate, ottenuta la relazione di consegna. L'Architetto Ignazio MARGANI 

N.B.: la trascrizione della perizia è stata eseguita a cura del notaio Elio SCICHILONE da originale esistente presso 1' Archivio di Stato di Caltanissetta.

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