Oggi è

Il Simulacro del Santo Protettore

Cronistoria del restauro del Simulacro di
San Rocco

Fonte: Archivio Parrocchiale
Restauro eseguito in Delia (CL) dal 18/01/2001 al 23/06/2001
Restauratore: Sig. Angelo Fazio, via Monserrato, 21.

E' dal 18 aprile 1683 che la città di Butera venera San Rocco come
suo speciale protettore. Lungo il percorso di questi tre secoli, i
Buteresi hanno sempre nutrito affetto e devozione verso il Simulacro
del Santo Patrono che, sicuramente, è stato oggetto di ripetuti
restauri con lo scopo di rafforzare la struttura e di meglio esaltare la
bellezza estetica della Statua. Negli anni settanta (esattamente 1976),
un insegnante della Scuola di Arte di Comiso eseguiva un piccolo
restauro riguardante le mani, le gambe ed il mantello della Statua,
nonché la pulitura degli stivali. Nel 1983, nella ricorrenza del terzo
centenario della proclamazione di San Rocco a Patrono di Butera e della elevazione a Santuario Cittadino e Diocesano della Parrocchia San Rocco di Butera da parte del Vescovo di Piazza Armerina mons. Sebastiano Rosso, un altro piccolo restauro della Statua, riguardante sempre le mani, le gambe ed il manto argentato, veniva eseguito dall'artigiano sig. Rio Puci, nostro cittadino e parrocchiano. Nel 2001, dopo diciotto anni, il Simulacro del Santo presentava nuovamente delle anomalie in tutto il corpo per cui è stato necessario eseguire un altro restauro radicale, e per questo, sentito il parere della Deputazione Cittadina, il parroco don Filippo Provinzano, Vicario Foraneo di Butera, si è rivolto ad un eccellente restauratore della nostra provincia, il sig. Angelo Fazio di Delia (CL), la cui fama era già conosciuta a Butera per aver restaurato impeccabilmente altre statue di alcune chiese. Fatta un accurata diagnosi della Statua e, considerate le condizioni molto precarie, è stato necessario trasportare la Statua nel laboratorio del sig. Fazio, cosicché, il 18 gennaio, verso sera, con l'aiuto del Comitato Giovanile ed i componenti della Croce d'Oro di Butera, la Statua di San Rocco è stata trasportata con l'automezzo del sig. Giuseppe Giuliana presso il laboratorio del maestro artigiano. Il sig. Fazio ha iniziato subito il lavoro che è stato lungo e molto impegnativo, ha iniziato la diagnosi per stabilire gli interventi opportuni da effettuare e ci ha invitati, durante il suo lavoro, a visionare e constatare le fasi del recupero della Statua. Da sempre è stata opinione pubblica che la Statua di San Rocco fosse stata realizzata in bronzo, vista l'apparenza esterna del manto dorato ed argentato, il peso eccessivo della Statua (circa 280 Kg), purtroppo dai saggi e dalle analisi fatte dal maestro restauratore ci si accorti che il materiale originario è tutt'altro: l'artista che ideò e realizzò la nostra Statua presumibilmente intorno alla fine del 1600 - inizi 1700, utilizzò i seguenti materiali:

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