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Fino al 1956 era tradizione
portare in processione il Santo su una vara in legno molto pesante
tramite due baiardi lunghi 8 metri, anch'essi pesanti, e su di essa vi
era montato un cupolino in legno che serviva da baldacchino, però nel
1946 questo cupolino venne sostituito con un vero baldacchino in
tessuto pregiato e dipinto a mano.
Nel
1957 il Parroco don Salvatore Cannizzaro incoraggiato dalla Deputazione
della Festa , onde evitare gli urti che la statua riceveva durante la
processione, volle sostituire la vecchia vara intarsiata in legno con
una vara a carrello costruita appositamente con le ruote guidata
dall'interno e spinta dall'esterno dai devoti. Il costruttore della
vara fu il sig Salvatore Sorbello di Vittoria che in pochi mesi
consegnò alla Deputazione un bellissimo mezzo mobile, con tutti gli
ornamenti e gli accessori utili per soddisfare le esigenze della
processione. |